GESTIONE AREE ARCHEOLOGICHE

tomba dei giganti di li lolghi
TOMBA DEI GIGANTI DI LI LOLGHI
necropoli di li muri
NECROPOLI DI LI MURI
Le aree archeologiche sono aperte con orario continuato, sette giorni su sette, dalla domenica prima di Pasqua al 30 Ottobre.

ORARI

  • dal 1 aprile al 15 giugno: dalle ore 9.00 alle 19. 00
  • dal 15 giugno al 30 settembre: dalle ore 9.00 alle 20.00
  • dal 30 settembre al 30 ottobre: dalle ore 9.00 alle 19.00

COSTI

Per singoli visitatori:
  • Euro 3 per la visita a un monumento
  • Euro 5 per la visita a due monumenti

Per comitive di più di venti persone:
  • Euro 2.50 per la visita a un monumento
  • Euro 4 per la visita a due monumenti

VISITE GUIDATE

Il costo del biglietto include la visita guidata. Sono disponibili visite guidate in italiano, inglese, francese. Per le visite a gruppi organizzati o le guide in lingua è consigliabile la prenotazione. E' anche possibile prenotare visite guidate per scolaresche, gruppi di ragazzi o famiglie con bambini adeguate all'età dei ragazzi.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

ANEMOS s.n.c

Sonia Pala +39 340 8209749
Maria Antonietta Campus +39 338 3787751

COME ARRIVARE

clicca per ingrandire la cartinaLa Necropoli di Li Muri e la Tomba dei Giganti di Li Lolghi si trovano immerse nella campagna arzachenese a soli 25 km di distanza dall'aeroporto e dal porto di Olbia e a 5 km da Arzachena. Dalla strada che da Arzachena conduce a Palau si imbocca la statale per Bassacutena. Dopo circa 4km si incontra il cartello con l'indicazione per la Tomba dei Giganti di Li Lolghi e si svolta a sinistra.
Si Raggiunge la tomba dopo 2 km di strada asfaltata. Per la Necropoli di Li Muri occorre invece lasciare l'indicazione per Li Lolghi e proseguire ancora per altri 2 km. Si trova allora il cartello che invita a svoltare a sinistra per la Necropoli di Li Muri. La biglietteria è circa 800 m dopo.

LA PREISTORIA SIAMO NOI

ATTIVITA' DIDATTICHE DESTINATE AI RAGAZZI

  1. VISITE GUIDATE:
    • adeguate all’età dei ragazzi, da svolgersi con l’ausilio delle immagini e di altro materiale didattico.
  2. LEZIONI INTERATTIVE:
    • in aula, mediante presentazioni, ricche di immagini, realizzate con Power Point sui temi dell’archeologia, la storia, le tradizioni del territorio.
  3. GIOCHI DIDATTICI SUL SITO:
    • “Raccontiamoci la preistoria”. Giochi didattici e simulazioni di scene di vita quotidiana sulla falsariga di un racconto ambientato nella preistoria.
  4. ATTIVITÀ DI LABORATORIO:
    • “Mangiare come i nuragici”. Viaggio nell’alimentazione al tempo dei nuraghi.
    • “Vestiamoci da nuragici” . Ricerca sull’abbigliamento al tempo dei nuraghi attraverso lo studio dei bronzetti.
    • “La ceramica come i nuragici”. Manipolazione della creta per riprodurre ceramiche nuragiche.
visita guidata con i ragazzi alla tomba dei giganti di li lolghi
Tra le varie attività svolte Anemos organizza anche attività didattiche formative per le scuole con cui i bambini possono scoprire la preistoria da un punto di vista insolito, e imparare giocando e divertendosi.
In particolare proponiamo:

ESCURSIONI E TREKKING

ITINERARI NATURALISTICI ALLA SCOPERTA DELLA GALLURA

Le campagne galluresi offrono innumerevoli opportunità di apprezzare angoli di natura incontaminata e paesaggi di grande suggestione in cui domina incontrastato il granito. Nel territorio di Arzachena, ampie aree pianeggianti sono interrotte qua e là da brevi catene o modesti rilievi dove le rocce paiono plasmate in forme fantastiche di figure mostruose, umane od animali. La vegetazione mediterranea lussureggiante a primavera diffonde i profumi del mirto, del lentisco e del ginepro e vede i campi vestirsi dei colori del cisto, fiorito di rosa e di bianco, del giallo delle ginestre, del viola della lavanda.
cisto rosa
Ma il fascino di questa terra può essere assaporato ancor prima del tempo delle fioriture e non è dato esclusivamente dall’incomparabile valore dei suoi paesaggi. Qui natura, archeologia e cultura si compenetrano e si integrano in un inscindibile connubio che affonda le sue radici nella remota preistoria. I tafoni, le grotticelle naturali che i galluresi chiamano “conchi” e che l’uomo utilizzò fin dall’età neolitica rappresentano l’emblema più chiaro di questo indissolubile legame tra l’uomo e la conformazione del territorio che ne ha condizionato l’architettura, la storia e le usanze.
Basti pensare ai nuraghi che inglobano e sfruttano emergenze granitiche, alle chiesette medioevali arroccate sui rilievi, ai palazzetti dei centri più antichi, ai muretti a secco, agli stazzi con i loro recinti e strutture accessorie. Anche nei mesi d’autunno e d’inverno, quando ancora il vento e il cielo nuvolo rendono gli olivastri più argentei, è piacevole percorrere qualche tratto inesplorato di questo territorio, magari accompagnati da una guida locale. Un’escursione può essere l’occasione giusta per conoscere ed apprezzare questa terra così armoniosamente segnata dalle testimonianze del passato e dai valori di una tradizione fortemente originale.

GLI STAZZI

Gli stazzi sorgono tra il XVII e il XVIII secolo, periodo in qui la Gallura costiera, rimasta semideserta per secoli, conosce un periodo di ripopolamento dovuto all’immigrazione di genti corse e alla discesa degli abitanti dei centri interni verso le vallate litoranee.
Per stazzo (dal latino statio = dimora) si intendeva in origine la capanna dei pastori nomadi, poi progressivamente sostituita, dalla casa in muratura. Con l’andare del tempo il termine stazzo non designò più soltanto la casa ma l’intero podere comprendente oltre alle zone di pascolo anche gli arativi. Ogni stazzo costruiva una unità autosufficiente dal punto di vista economico. Sino agli anni’50 molti abitanti della Gallura risiedevano negli stazzi tanto che quest’ultima è stata definita una regione ad habitat disperso.
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